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	<title>ROSA VILLECCO CALIPARI - DEPUTATA DEL PARTITO DEMOCRATICO</title>
	<link>http://www.rosacalipari.it/</link>
	<description>Sito della Deputata del PD Rosa Villecco Calipari. News, attivit&#224; politica, attivit&#224; legislativa, profilo personale, valori e idee.</description>
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	<item>
		<title>STRAGE BOLOGNA: ORA DEVE CADERE IL SEGRETO DI STATO </title>
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		<description>&#8220;Sono passati trenta anni dal 2 agosto1980, &#232; quindi trascorso il termine tassativo previsto dalla legge di riforma dei servizi segreti del 2007. Ora il Governo non tenti di prorogare, in alcun modo, la durata del segreto di Stato oltre i trent'anni.&#8221; Lo ha dichiarato l'on. Rosa Villecco Calipari, Vice Presidente dei deputati PD. &lt;br /&gt;&#8220;L'assenza del Governo alla commemorazione della strage di Bologna e' grave cos&#236; come vergognose sono le dichiarazioni di alcuni esponenti dell'esecutivo &#8211; ha (...)


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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.rosacalipari.it/IMG/arton620.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;238&quot; height=&quot;234&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#8220;Sono passati trenta anni dal 2 agosto1980, &#232; quindi trascorso il termine tassativo previsto dalla legge di riforma dei servizi segreti del 2007. Ora il Governo non tenti di prorogare, in alcun modo, la durata del segreto di Stato oltre i trent'anni.&#8221; Lo ha dichiarato l'on. Rosa Villecco Calipari, Vice Presidente dei deputati PD.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#8220;L'assenza del Governo alla commemorazione della strage di Bologna e' grave cos&#236; come vergognose sono le dichiarazioni di alcuni esponenti dell'esecutivo &#8211; ha continuato l'esponente democratica - che non colgono neppure l'appello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, perch&#233; si colmino le ambiguit&#224; e le complicit&#224; su questa pagina indegna della storia italiana&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#8220;Insieme a coloro che hanno a cuore la ricostruzione della memoria storica del nostro paese &#8211; ha concluso Calipari - oggi come Partito Democratico, ci auguriamo che, soprattutto come segno di rispetto verso le vittime di tutte le stragi italiane, ogni scelta futura sia compiuta senza usare la tutela del segreto come garanzia di immunit&#224;. &#8221;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Roma, 2 agosto 2010&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>intervento sull'uccisione ad Herat di Mauro Gigli e Davide De Cillis</title>
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		<dc:creator>Arianna Ballabene</dc:creator>

<category domain="http://www.rosacalipari.it/spip.php?rubrique25">INTERVENTI</category>


		<description>Signor Presidente, c'&#232; sicuramente un sentire condiviso da tutti in quest'Aula quando lei, signor Ministro, riferisce su eventi drammatici come quello accaduto ieri ad Herat. Vi sono il dolore per i caduti e la solidariet&#224; per loro famiglie, anche per quelle della vittima afgana. Vi sono l'auspicio di una pronta guarigione per il capitano Federica Luciani e il profondo rispetto per i nostri militari che affrontano i rischi di un teatro di guerra come l'Afghanistan. Il maresciallo Mauro Gigli (...)

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.rosacalipari.it/IMG/arton619.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;460&quot; height=&quot;307&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Signor Presidente, c'&#232; sicuramente un sentire condiviso da tutti in quest'Aula quando lei, signor Ministro, riferisce su eventi drammatici come quello accaduto ieri ad Herat. Vi sono il dolore per i caduti e la solidariet&#224; per loro famiglie, anche per quelle della vittima afgana. Vi sono l'auspicio di una pronta guarigione per il capitano Federica Luciani e il profondo rispetto per i nostri militari che affrontano i rischi di un teatro di guerra come l'Afghanistan. Il maresciallo Mauro Gigli e il caporalmaggiore Pierdavide De Cillis erano considerati tra i pi&#249; esperti artificieri italiani, equipaggiati, come tutti coloro che affrontano il rischio quotidiano in quei luoghi, da due strumenti: la perizia e il coraggio. Tuttavia, pur consapevoli del grande valore dei nostri militari, ci chiediamo se questo pu&#242; essere sufficiente.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nel momento del cordoglio e del dolore &#232; lungi da me e dal Partito Democratico ogni spirito di polemica o volont&#224; di strumentalizzare situazioni cos&#236; drammatiche. Ma affinch&#233; queste informative - che purtroppo nell'ultimo anno sono aumentate - non diventino un fatto burocratico a noi spetta l'analisi lucida degli eventi proprio perch&#233; l'assunzione di responsabilit&#224; politica ce lo impone.
Signor Ministro, pur avendo convintamente votato la scorsa settimana il provvedimento in materia di rifinanziamento delle missioni internazionali, ci corre l'obbligo oggi, proprio in onore di Gigli e di De Cillis e di tutti gli altri 27 caduti in Afghanistan dall'inizio della missione, di evidenziare alcuni elementi di criticit&#224;, giacch&#233; sul fronte afgano-pakistano si uccide e si muore come mai in questi nove anni di un conflitto apparentemente interminabile. Si tratta di interrogativi come il confine sempre pi&#249; indistinto tra la missione ISAF e la missione Enduring freedom, che ha presupposti giuridici, finalit&#224; e mandato del tutto differenti, mai discussi fino in fondo in Parlamento, mentre &#232; evidente il permanere di una diversit&#224; di fondo dei loro obiettivi. Inoltre, vi &#232; la scarsit&#224; delle informazioni che filtrano attraverso i mezzi di comunicazione che non consentono di chiarire fino in fondo la natura delle operazioni all'origine degli scontri a fuoco e quanto il ripetersi di tali episodi sia utile all'obiettivo principale della presenza italiana in Afghanistan che rimane quello della stabilizzazione del Paese. Si tratta di interrogativi che si aggiungono a quelli che gi&#224; c'eravamo posti. Si &#232; di fronte ad una situazione alla quale occorre prestare la massima attenzione. Le stesse informative dei nostri servizi di intelligence delineano un quadro della sicurezza molto problematico per i nostri militari, anche con l'indicazione dei pericoli che per troppo tempo si sono verificati.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Queste situazioni mi costringono a richiamare l'attenzione del Parlamento e del Governo ancora una volta soprattutto sulla necessit&#224; di uscire dalla strettoia della decretazione d'urgenza su una materia cos&#236; impegnativa come la cooperazione internazionale e le nostre missioni militari all'estero, che richiede, quindi, anche una accelerazione come quella della legge-quadro gi&#224; all'esame delle competenti Commissioni della Camera.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La situazione afgana ci pone interrogativi profondi, cui &#232; necessario fornire una risposta che va ben aldil&#224; delle operazioni militari, ma implica una riflessione strategica sul futuro della missione afgana e sul ruolo che l'Italia vuole ricoprire all'interno della stessa Unione europea e delle alleanze di cui facciamo parte. Inoltre, la scarsit&#224; di informazioni sulla situazione complessiva afgana non consente di valutare fino in fondo la coerenza tra obiettivi, mezzi militari e misure di cooperazione civile. Queste ultime, peraltro, anche nell'ultimo decreto-legge risultano essere sempre pi&#249; scarse.
Infine, signor Ministro, me lo consenta: i tagli al bilancio della Difesa hanno e avranno effetti molto gravi. L'Esercito cos&#236; come la Marina e l'Aeronautica sono stati sconfitti dalle grandi manovre finanziarie di Tremonti.
I tagli apportati oggi, che vanno ad aggiungersi al miliardo e mezzo precedente, incideranno ancora pesantemente sull'addestramento, sulla manutenzione dei mezzi e sulla formazione, mettendo a rischio funzionalit&#224;, efficienza e sicurezza del personale militare.
Onorare i nostri caduti significa anche questo, signor Ministro: coerenza nell'azione di sostegno alle nostre Forze armate, per non scadere nella pura e sterile retorica.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Roma, 29 luglio 2010&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>SEGRETO STATO:PD, BENE COPASIR, E' PROPOSTA GIUSTA</title>
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		<dc:date>2010-07-29T16:50:02Z</dc:date>
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		<dc:creator>Arianna Ballabene</dc:creator>

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		<description>(ANSA) - ROMA, 29 LUG - &quot;La posizione espressa dal Copasir nella sua relazione annuale al Parlamento sul segreto di Stato deve diventare il punto di riferimento su questo tema&quot;. Lo affermano Rosa Calipari e Sabina Rossa, deputate del Pd, le quali spiegano: &quot;Dopo l'orientamento della commissione Granata, che si &#232; detta favorevole al prolungamento del segreto oltre i trent'anni, tutto coloro che hanno a cuore la ricostruzione della memoria storica del nostro paese, in particolare la comunit&#224; (...)

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		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;(ANSA) - ROMA, 29 LUG - &quot;La posizione espressa dal Copasir
nella sua relazione annuale al Parlamento sul segreto di Stato
deve diventare il punto di riferimento su questo tema&quot;. Lo
affermano Rosa Calipari e Sabina Rossa, deputate del Pd, le
quali spiegano: &quot;Dopo l'orientamento della commissione Granata,
che si &#232; detta favorevole al prolungamento del segreto oltre i
trent'anni, tutto coloro che hanno a cuore la ricostruzione
della memoria storica del nostro paese, in particolare la
comunit&#224; scientifica e le associazione delle vittime delle
stragi, hanno espresso grave preoccupazione. Ora ci auguriamo
che ogni scelta in merito ai decreti attuativi della legge sul
segreto di Stato sia fatta alla luce dell'interpretazione data
dal Copasir il quale chiaramente dice - concludono le due
deputate Democratiche - che in nessun modo la tutela del segreto
pu&#242; garantire immunit&#224; &quot;.&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>STRAGE BOLOGNA:PD,LEGGE SU SEGRETO STATO ATTUATA NO CAMBIATA</title>
		<link>http://www.rosacalipari.it/spip.php?article617</link>
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		<dc:date>2010-07-28T16:37:52Z</dc:date>
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		<dc:creator>Arianna Ballabene</dc:creator>

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		<description>(ANSA) - ROMA, 28 LUG -''La legge sul segreto di Stato va attuata e ogni ipotesi di cambiamento di quel testo ci preoccupa''. Lo affermano Rosa Villecco Calipari e Sabina Rossa deputate del Pd, firmatarie di un'interpellanza al Presidente del Consiglio su questo tema. Calipari e Rossa sottolineano che ''le stesse nostre preoccupazioni sono state espresse oggi anche dal presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi. (...)

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		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;(ANSA) - ROMA, 28 LUG -''La legge sul segreto di Stato va
attuata e ogni ipotesi di cambiamento di quel testo ci
preoccupa''. Lo affermano Rosa Villecco Calipari e Sabina Rossa deputate
del Pd, firmatarie di un'interpellanza al Presidente del
Consiglio su questo tema. Calipari e Rossa sottolineano che ''le
stesse nostre preoccupazioni sono state espresse oggi anche dal
presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della
strage di Bologna del 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi. Infatti,
la Commissione Granata, concludendo con notevole ritardo i
propri lavori, nella sua relazione al Copasir prospetta la
possibilita' di prolungare il segreto di Stato oltre i
trent'anni attualmente previsti. Noi riteniamo che la legge deve
assicurare il diritto dei familiari delle vittime, degli
studiosi e di tutta la societa' civile impegnata nel processo di
salvaguardia della nostra memoria storica, di conoscere la
verita' sulle vicende ancora oggi oscure del nostro paese. Una
modifica di quel termine e' un'evidente forzatura che non
condividiamo affatto: in Parlamento - concludono Calipari e
Rossa - svolgeremo una assidua vigilanza per impedire modifiche
certamente non funzionali alla trasparenza democratica''.(ANSA).&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>MANOVRA: PD, UN ODG NON BASTA, TETTO SALARI E INDENNITA' FORZE ORDINE SONO BLUFF =</title>
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		<dc:creator>Arianna Ballabene</dc:creator>

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		<dc:subject>primo_piano</dc:subject>

		<description>Roma, 22 lug. (Adnkronos) - &quot;Questa manovra sbagliata sara' approvata con il voto di fiducia senza che nessuna delle pessime norme che impoveriranno il Paese e non colpiranno le rendite possa essere cambiata&quot;. Lo dicono Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati Pd e Antonio Rugghia, capogruppo dei democratici in commissione Difesa. &lt;br /&gt;&quot;I ministri Maroni e La Russa -spiegano i deputati- sapendo di non poter intervenire cercano di cavarsela con un ordine del giorno che, (...)


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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.rosacalipari.it/IMG/arton616.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;708&quot; height=&quot;397&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Roma, 22 lug. (Adnkronos) - &quot;Questa manovra sbagliata sara' approvata con il voto di fiducia senza che nessuna delle pessime norme
che impoveriranno il Paese e non colpiranno le rendite possa essere cambiata&quot;. Lo dicono Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati Pd e Antonio Rugghia, capogruppo dei democratici in commissione Difesa.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&quot;I ministri Maroni e La Russa -spiegano i deputati- sapendo di non poter intervenire cercano di cavarsela con un ordine del giorno che, secondo loro, dovrebbe dare la 'giusta interpretazione del tetto salari e indennita' per le forze dell'ordine e di sicurezza' e dunque escluderle dai tagli&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&quot;E' un bluff mediatico -rimarcano gli esponenti del Pd- che non risolve la gravissima situazione nella quale vivono gli uomini e le donne che ci occupano della sicurezza degli italiani e che anche ieri hanno manifestato, unitariamente, davanti a Montecitorio. Un odg non basta a coprire la politica di questo governo fatta di assoluta carenza di risorse per il futuro e conferma di tagli nel presente ai comparti sicurezza e difesa&quot;, concludono Calipari e Rugghia.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>MANOVRA: CALIPARI (PD), GOVERNO ABBANDONA CHI GARANTISCE SICUREZZA CITTADINI =</title>
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		<dc:date>2010-07-21T13:20:05Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Arianna Ballabene</dc:creator>

<category domain="http://www.rosacalipari.it/spip.php?rubrique7">RASSEGNA STAMPA</category>


		<description>VICEPRESIDENTE DEPUTATI PD IN PIAZZA MONTECITORIO CON I SINDACATI &lt;br /&gt;Roma, 21 lug. (Adnkronos) - ''Le bandiere di tutti i sindacati del settore sicurezza stanno sventolando da stamattina in piazza Montecitorio. La manifestazione unitaria di Silp per la Cgil,Siulp, Sap, Ugl Polizia di Stato, Siap, Coisp, i sindacati della polizia penitenziaria e i Cocer delle Forze Armate contro i tagli della manovra economica dimostra l'abbandono di questo governo verso chi si occupa (...)


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&lt;a href="http://www.rosacalipari.it/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;RASSEGNA STAMPA&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;VICEPRESIDENTE DEPUTATI PD IN PIAZZA MONTECITORIO CON I SINDACATI&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Roma, 21 lug. (Adnkronos) - ''Le bandiere di tutti i sindacati del settore sicurezza stanno sventolando da stamattina in piazza Montecitorio. La manifestazione unitaria di Silp per la Cgil,Siulp, Sap, Ugl Polizia di Stato, Siap, Coisp, i sindacati della polizia penitenziaria e i Cocer delle Forze Armate contro i tagli della manovra economica dimostra l'abbandono di questo governo verso chi si occupa dell'incolumita' dei
cittadini''. Lo ha detto la vice presidente dei deputati del Pd, Rosa Villecco Calipari, partecipando alla protesta davanti alla Camera.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;''Anche oggi e' arrivato il plauso del ministro Maroni per l'operazione condotta nei confronti di uno dei clan piu' pericolosi della 'ndrangheta -prosegue la Calipari- ben vengano i complimenti, ma
questa manovra va a pesare sul comparto con un contributo dell'11%. Chiusura di commissariati, diminuzione delle volanti sul territorio, abbassamento alla lotta all'immigrazione clandestina e, in contemporanea, allungamento dei tempi per le richieste di soggiorno che consentono l'inserimento degli stranieri che onestamente lavorano nel nostro Paese. Questa -conclude- e' la politica del governo Berlusconi, le promesse e gli elogi non possono nasconderla''.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>



	<item>
		<title>MEZZOGIORNO: &quot;DEPREDATO E ABBANDONATO, GOVERNO SI VERGOGNI&quot;</title>
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		<dc:date>2010-07-20T12:42:04Z</dc:date>
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		<dc:creator>Arianna Ballabene</dc:creator>

<category domain="http://www.rosacalipari.it/spip.php?rubrique7">RASSEGNA STAMPA</category>


		<description>ROMA (ITALPRESS) - &quot;Il Mezzogiorno, in questi anni, e' stato depredato anche delle poche risorse a sua disposizione e le parole di Tremonti che ha dato del 'cialtrone' a un'intera classe dirigente meridionale, senza criticare in alcun modo l'abbandono del nostro Sud da parte dello Stato centrale, sono smentite dal rapporto Svimez&quot;. Lo afferma Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati del Pd e parlamentare calabrese commentando i dati dell'Associazione per lo sviluppo (...)

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&lt;a href="http://www.rosacalipari.it/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;RASSEGNA STAMPA&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;ROMA (ITALPRESS) - &quot;Il Mezzogiorno, in questi anni, e' stato
depredato anche delle poche risorse a sua disposizione e le parole
di Tremonti che ha dato del 'cialtrone' a un'intera classe
dirigente meridionale, senza criticare in alcun modo l'abbandono
del nostro Sud da parte dello Stato centrale, sono smentite dal
rapporto Svimez&quot;. Lo afferma Rosa Villecco Calipari,
vicepresidente dei deputati del Pd e parlamentare calabrese
commentando i dati dell'Associazione per lo sviluppo
dell'industria nel Mezzogiorno.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&quot;Per ridurre gli effetti della
crisi finanziaria mondiale e italiana sono state spostate risorse
dalle politiche di sviluppo com'e' dimostrato dallo svuotamento
dei fondi Fas e dalla mancata programmazione. Il fatto che il
Prodotto interno lordo del Mezzogiorno sia tornato ai livelli di
10 anni fa, la carenza di infrastrutture (a parte la propaganda
del Ponte sullo Stretto), famiglie che non possono pagare il
medico o il riscaldamento, dovrebbe far vergognare questo
esecutivo&quot;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>BORSELLINO: ALFANO DOVEVA STARE A PALERMO</title>
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		<dc:date>2010-07-20T09:20:24Z</dc:date>
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		<description>(ANSA) - ROMA, 19 LUG - ''Il ministro della Giustizia oggi doveva essere in prima fila tra la gente di Palermo a ricordare Paolo Borsellino: e' grave che abbia scelto di disertare le commemorazioni ufficiali, restando nelle chiuse stanze del ministero. Il 'tono riservato' del suo ricordo non e' adeguato alla drammaticita' della circostanza''. Lo afferma Rosa Calipari del Pd, spiegando che ''la verita' sulla morte di questo magistrato esemplare riguarda tutti noi ed il futuro stesso del (...)

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&lt;a href="http://www.rosacalipari.it/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;RASSEGNA STAMPA&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(ANSA) - ROMA, 19 LUG - ''Il ministro della Giustizia oggi
doveva essere in prima fila tra la gente di Palermo a ricordare
Paolo Borsellino: e' grave che abbia scelto di disertare le
commemorazioni ufficiali, restando nelle chiuse stanze del
ministero. Il 'tono riservato' del suo ricordo non e' adeguato
alla drammaticita' della circostanza''. Lo afferma Rosa Calipari
del Pd, spiegando che ''la verita' sulla morte di questo
magistrato esemplare riguarda tutti noi ed il futuro stesso del
nostro Paese. Senza ricerca della verita' non c'e' possibilita'
di crescita della democrazia, della nostra coscienza collettiva,
non c'e' speranza di migliorare e in Italia ci sono troppi fatti
ancora oscuri''.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;''Abbiamo bisogno di coinvolgere tutti in questo percorso
perche', come ha detto oggi il ministro Maroni, abbiamo bisogno
del sostegno e dell'azione della societa' nella lotta contro
tutte le mafie: solo cosi' si puo' vincere'', conclude Calipari.
(ANSA).&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>19 luglio 1992</title>
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		<dc:date>2010-07-19T15:54:15Z</dc:date>
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		<dc:creator>Arianna Ballabene</dc:creator>

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		<dc:subject>primo_piano</dc:subject>

		<description>Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perch&#233; il vero amore consiste nell'amare ci&#242; che non ci piace per poterlo cambiare. &lt;br /&gt;Paolo Borsellino &lt;br /&gt;Sono trascorsi diciotto anni dalla strage di via D'Amelio. Diciotto anni da quella di Capaci. Diciassette dalle bombe di Milano, Firenze e Roma. E ancora oggi non conosciamo la verit&#224; su quanto accaduto in quegli anni. Cos&#236; come non sappiamo la verit&#224; sulle morti di Antonino Agostino ed Emanuele Piazza, o perch&#233; Vincenzo Scarantino si sia (...)


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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.rosacalipari.it/IMG/arton612.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;450&quot; height=&quot;306&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perch&#233; il vero amore consiste nell'amare ci&#242; che non ci piace per poterlo cambiare.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;Paolo Borsellino&lt;/h3&gt;
&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Sono trascorsi diciotto anni dalla strage di via D'Amelio. Diciotto anni da quella di Capaci. Diciassette dalle bombe di Milano, Firenze e Roma. E ancora oggi non conosciamo la verit&#224; su quanto accaduto in quegli anni. Cos&#236; come non sappiamo la verit&#224; sulle morti di Antonino Agostino ed Emanuele Piazza, o perch&#233; Vincenzo Scarantino si sia autoaccusato di aver procurato l'autobomba che ha ucciso Paolo Borsellino e la sua scorta. La lista dei misteri potrebbe continuare ancora e a lungo. Di sicuro, sappiamo che lo Stato che commemora non &#232; ancora riuscito a garantire la giustizia per i suoi giudici, i suoi poliziotti, i suoi cittadini assassinati. E sappiamo anche che c'&#232; uno Stato che ha agito perch&#233; non si arrivasse alla verit&#224; sulle stragi di mafia, su un capitolo fondamentale della storia italiana. Lo sappiamo perch&#233; le cronache di questi anni ce l'hanno raccontato.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La narrazione ha proceduto a scatti, tra fughe in avanti e flash back, tra rivelazioni tardive e menzogne a orologeria. Eppure, da questo racconto scombinato &#232; venuta fuori pian piano la storia di una guerra tutta interna allo Stato. E, come in tutte le guerre, ci sono stati morti e feriti, eroi e traditori, nemici travestiti da amici. Adesso che conosciamo il canovaccio, &#232; giunta l'ora di dare nome e cognome ai protagonisti e alla comparse di questa vicenda, restituendo a ciascuno il proprio ruolo. &#200; vitale conoscere i nomi di chi ha depistato le indagini sulle stragi. Capire, per esempio, perch&#233; attorno alle parole di un pentito &#8220;anomalo&#8221; come Vincenzo Scarantino si sia costruito il grosso delle prime indagini su via D'Amelio.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Bisogna ricostruire una volta per tutte quello che &#232; successo subito dopo l'omicidio di Borsellino, dalla scomparsa dell'agenda rossa all'arresto di Tot&#242; Riina. C'&#232; poi da chiarire il ruolo svolto dagli agenti di polizia Antonino Agostino e Vincenzo Piazza. Prima, &#232; stato fatto credere che fossero morti per questioni private, poi che avessero partecipato nel ruolo di &#8220;cattivi&#8221; al fallito attentato dell'Addaura contro Giovanni Falcone. Ci sono voluti diciotto anni perch&#233; scoprissimo che i due giovani poliziotti all'Addaura c'erano realmente, ma per proteggere il giudice e non il contrario. Pi&#249; o meno il tempo che &#232; stato necessario ad alcuni autorevoli personaggi della politica e delle istituzioni per recuperare la memoria e parlare. Hanno parlato della presunta trattativa tra Stato e mafia e del fatto che Borsellino fosse a conoscenza di questa trattativa. Non mi &#232; del tutto chiaro il motivo per cui ci siano voluti tutti questi anni per ricordare fatti cos&#236; importanti. Di sicuro, chi sa tutta la verit&#224;, oggi, non ha ancora aperto bocca.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nell'attesa, sarebbe bene che lo Stato (il governo o chi per esso) chiarisca ai suoi cittadini alcune anomalie emerse negli ultimi mesi. Mi riferisco, innanzitutto, al deposito di Bagheria dove sono state lasciate marcire, tra muffa ed escrementi, le carte del &#8220;Gruppo Falcone-Borsellino&#8221;, ossia della prima indagine su Capaci e via D'Amelio, la stessa che ha ruotato intorno alle parole di Scarantino.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Oggi, su quelle carte la magistratura sta lavorando alacremente per comprendere, per esempio, l'effettiva rilevanza delle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza e di Massimo Ciancimino. Ebbene, com'&#232; possibile che uno Stato che vuole combattere la mafia possa permettere che topi e tarli facciano scempio di documenti cos&#236; delicati e importanti? Com'&#232; possibile che da quei documenti siano scomparsi gli identikit dei presunti killer di Capaci? Com'&#232; possibile, poi, che quando i procuratori hanno chiesto ai servizi segreti le carte su Vito Ciancimino, si siano visti recapitare solo ritagli di giornale?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Fatti del genere possono accadere solo per due ragioni: o per dolo, o per negligenza. In entrambi i casi, ci sono dei responsabili. E a questi lo Stato deve dare nomi e infliggere sanzioni. Ma nulla &#232; stato ancora fatto.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Di contro, l'ignavia istituzionale &#232; venuta meno quando si &#232; trattato di concedere la protezione a Spatuzza. Le tre procure (Palermo, Caltanissetta e Firenze), che stanno riaccendendo i riflettori sui misteri che hanno avvolto le stragi, credono a Spatuzza. Il Viminale, invece, ha trovato un cavillo per negargli il regime di protezione concesso ai pentiti. Come ha ben scritto Attilio Bolzoni, &#232; come se gli avessero messo un sasso in bocca. E che dire, sempre per restare in tema di decisionismo politico, delle gravi ripercussioni sulle indagini che potrebbe avere la cosiddetta &#8220;legge bavaglio&#8221;? Senza dimenticare l'esultanza con cui, illustri esponenti della maggioranza e del governo, hanno salutato la condanna del senatore della Repubblica, nonch&#233; l'uomo chiave nella costruzione di Forza Italia e del Pdl, Marcello Dell'Utri, il quale, secondo la sentenza, &#232; stato per trent'anni, anche nel periodo delle stragi, in stretto contatto con i boss mafiosi, fornendogli persino protezione. Sono queste &#8220;azioni&#8221; che mi fanno dire con convinzione che c'&#232; uno Stato che non vuole arrivare alla verit&#224; sulle stragi di mafia. Uno Stato che sulle tombe di Falcone e Borsellino preferisce portare corone di fiori. Ma non la giustizia.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Rita Borsellino su l'Unit&#224;. 19 luglio 2010.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>'NDRANGHETA: BLITZ CC-PS;CALIPARI, SOSTENERE FORZE ORDINE</title>
		<link>http://www.rosacalipari.it/spip.php?article611</link>
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		<dc:date>2010-07-13T11:07:56Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Arianna Ballabene</dc:creator>

<category domain="http://www.rosacalipari.it/spip.php?rubrique7">RASSEGNA STAMPA</category>


		<description>(ANSA) - ROMA, 13 LUG - ''Le forze dell'ordine hanno bisogno di sostegno e non di tagli alle risorse e lo dimostra la brillante operazione ribattezzata 'il crimine' che ha assicurato alla giustizia oltre 300 esponenti della potentissima 'ndrangheta ramificata dalla Calabria alla Lombardia''. Lo dice Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati del Pd e parlamentare calabrese, complimentandosi con il capo della Polizia Antonio Manganelli ed il comandante generale dell'Arma dei (...)

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&lt;a href="http://www.rosacalipari.it/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;RASSEGNA STAMPA&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;(ANSA) - ROMA, 13 LUG - ''Le forze dell'ordine hanno bisogno
di sostegno e non di tagli alle risorse e lo dimostra la
brillante operazione ribattezzata 'il crimine' che ha assicurato
alla giustizia oltre 300 esponenti della potentissima
'ndrangheta ramificata dalla Calabria alla Lombardia''. Lo dice
Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati del Pd e
parlamentare calabrese, complimentandosi con il capo della
Polizia Antonio Manganelli ed il comandante generale dell'Arma
dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli per l'operazione antimafia
condotta oggi in varie regioni d'Italia.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;''L'impegno e l'abnegazione delle forze dell'ordine -
continua Calipari - non possono essere mortificate ne' dalla
pessima legge sulle intercettazioni, ne' dai tagli di risorse e
mezzi. Oggi e' una buona giornata per la giustizia e per gli
italiani onesti, non mortifichiamo ne' la prima, ne' i secondi
nei prossimi giorni con questa manovra e con l'approvazione del
ddl che impedisce le indagini e mette a rischio la sicurezza''.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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