
“Lo hanno chiamato il ‘male minore’, io direi che è uno dei tanti mali che questa maggioranza e questo Governo stanno infliggendo ai cittadini, allo Stato, alla giustizia italiana: dalla legge sul processo breve alla legge sulle intercettazioni, dallo scudo fiscale al Lodo Alfano e alla sua riformulazione ancora per via ordinaria e quindi incostituzionale. Abbiate il coraggio di riconoscere che questo è la sostanza del ‘legittimo impedimento’. L’ultimo capolavoro che dovrebbe salvare Qualcuno dai propri impegni giudiziari”.
Così la vicepresidente del Pd, Rosa Villecco Calipari, intervenendo nell’aula di Montecitorio durante la discussione generale sulla "disposizione temporanea in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio a comparire nelle udienze penali”.
“Non è l’efficienza della giustizia che sta a cuore a questo Governo - ha spiegato Calipari - perché se così fosse non staremmo a discutere questo provvedimento. Una norma che complica la procedura invece di semplificarla, che appesantisce invece di snellire, che allunga i tempi invece di ridurli”.
“Altro che competitività del nostro sistema Paese. La competitività del sistema paese la fanno la certezza del diritto e la certezza della procedura, condizioni dell’effettiva imparzialità del magistrato. Ma in un Paese dove il Presidente del Consiglio per primo scappa dai processi che lo riguardano scommettendo sulla loro prescrizione, quale investitore straniero, animato da intenzioni serie e non speculative, vorrà più investire?”.